Cerca nell'Hostaria

giovedì 27 ottobre 2011

I 32 ANNI DER SOR PAOLO


Er Sor Paolo colonna portante della Grande Hostaria oggi compie i suoi 32 anni, lo scrivano è uno dei più attivi vignaroli..gran bevitore, trippetta discreta, spirito gioioso, gran musicista, puntuale e sempre presente che aggiungere de più ,1000 auguri caro Paolo...alla tua salute!

sabato 24 settembre 2011

FRASCHETTA SETTEMBRINA 2011











RESOCONTO FRASCHETTA DEL 23/9/2011

FRASCA SETTEMBRINA
Magnamo prima che ce levano puro quello!

Luogo : HOSTARIA DELLA SIRENA
Ora : 20:00

PRESENTI
Sor Paolo Hostaria della Sirena – Locandiere e Carnacciaro
Sor Massimo Hostaria der Curato – Fratello Vignarolo
Sor Tarquinio Hosteria della Madonnuccia - Oste
Sor Pasquale Hostaria der Minestraro– Fratello Vignarolo
Sor Giannetto Hostaria de Diomira – Fratello Vignarolo
Sor Marco Hostaria der Porcino – Fratello Vignarolo

Resoconto

La frasca settembrina, se sa, rappresenta quer crocevia, quel momento, quella pausa, fra l’estate e l’autunno.
Qualcuno potrebbe poeticamente dire “…è il momento di pausa fra la calda estate, e il giallo autunno”

Io propendo pe’ dì “La frasca settembrina è quella ricca magnata che se frappone fra l’abbuffate estive e la vendemmia imminente!”

La frasca comincia con l’arrivo degli invitati, con 2 defezioni improvvise: er sor Angelo, dato per disperso (qua serve una damigiana de vino!!!) ed er sor Zagaja, bloccato dal lavoro.

Le notizie ci lasciano perplessi, per circa 4 minuti, dopo di che abbiamo iniziato a magnà e beve pensando “e mo ce tocca magnà pure pe’ loro…che peccatoooooo!”
A proposito, la serata ha previsto:

Antipasti, patatine,verdure grijiate, melanzane a doppia cottura, radicchio, poi passamo a bistecche de collo de majale, sarsiccie, bruschette miste, patatine, vino der sor Tarquinio.

La sera, che temevamo potesse essere ventosa e fredda, s’è rivelata una bella coda d’estate, e sulla terrazza dell’hostaria della sirena si è pasteggiato e ci siamo divertiti alla grande.
Show de Giannetto, che ricorda un episodio in cui 13enne, fermato dai carabinieri afferma “aò, io so’ dedito ar vino e alla fiamma!”

Ma uno dei temi più intensi è stato quello della fauna, su più aspetti.

Scopriamo infatti un animo molto wwf de Giannetto, che h particolarmente a cuore i piccioni e le signore che gli danno cibo.

Ma soprattutto, s’è parlato molto di orsi: mettendo in analisi, le differenze fra il pelo dell’orso abruzzese e il pelo di quello calabrese. Anzi, a proposito di pelo, nel resoconto apare una frase scritta dar sor Massimo che afferma che un amico de Tarquinio che dorme per terra non ha visto il pelo per le gambe elefante che…”
A Massimo ma che c’è scritto? Era bbono er vino eh?
Sento però di ringraziare er Sor Massimo per il supporto nela stesura del rapporto, poiché ero più attento alla carne sul fuoco.

Infine, fa i vari discorsi, si è intavolato un costruttivo dibattito sulla politica attuale, chiedendoci se il Marrazzo ed il Berlusconi, abbiano le medesime abitudini (più fine di così non potevo riportarla)

Infine, si è discusso su una evoluzione della Grande Hostaria, portandola più vicina ad una associazione culturale, per stimolare la partecipazione dei suoi associati.

Il rito del sigaro, con luna e visione del Cuppolone, hano chiuso una serena serata, il cui resoconto pubblico solo ora; ma probabilmente, il fresco dell’autunno vero che ora è arrivato, mi ha messo in testa un sano ricordo di una sera di fine estate.


LUNGA VITA A BACCO E ACCIDENTI A CHI NUN BEVE
Sor Paolo – Scrivano Pubblico – Già Poeta d’Hostaria – Custode dell’Hostaria della Sirena – Ubbriacone – Campione assoluto con Tarquinio nelle discipline di carte di Briscola,Scopa,Scopone Scientifico

mercoledì 17 agosto 2011

La rupe Tarpea e le oche del Campidoglio




Un misto di storia e leggenda è racchiuso nelle vicende legate alla rupe Tarpea e alle oche del Campidoglio.

da Roma Sito Turistico Ufficiale
Pur essendo il più basso e il meno esteso dei sette colli di Roma, il Campidoglio è forse quello più legato agli avvenimenti storici della città, in quanto fulcro fin dall’antichità delle attività politiche e religiose di Roma.

La leggenda narra che ai tempi della fondazione di Roma il colle fu conquistato dai Sabini grazie al tradimento della romana Tarpea, la quale avrebbe aperto le porte di accesso della città in cambio degli anelli e dei bracciali d’oro posseduti dai nemici. Tarpea non ebbe comunque fortuna, e fu a sua volta tradita dagli stessi Sabini che, una volta entrati, la sommersero con i loro scudi uccidendola. Questa la leggenda, ma molto probabilmente Tarpea altro non era che una divinità tutelare della collina più antica del Campidoglio, Mons Tarpeium, su cui sembra sorgesse la statua della divinità, posta come un trofeo sopra una catasta di armi. Per tutta l’antichità il Mons Tarpeium fu tristemente utilizzato come burrone da cui venivano precipitati tutti coloro che erano accusati di tradimento: da qui il nome di rupe Tarpea.

Ma l’episodio più celebre che riguarda il Campidoglio è senz’altro legato all’invasione del 18 luglio del 390 a.C., giorno in cui i Romani furono sconfitti dai Galli presso il fiume Allia. L’avanzata nemica proseguì nei tre giorni successivi, quando i Galli raggiunsero Roma e la saccheggiarono, ad eccezione del Campidoglio che si salvò dal sacco e resistette per qualche mese. La leggenda vuole che l’attacco notturno dei Galli fu sventato grazie allo starnazzare delle oche capitoline tenute nel recinto sacro del tempio di Giunone: il Campidoglio fu quindi salvato dalle sue oche! In ricordo

dell’episodio venne eretto nel 353-344 a.C. il tempio di Giunone Moneta (moneta o “ammonitrice”). Presso il tempio di Giunone ebbe sede la prima zecca (officina moneta dal nome del tempio, da cui deriva il termine odierno di “moneta”).

venerdì 5 agosto 2011

6 AGOSTO LI 43 ANNI DER SOR LINO







Lunga vita a Bacco e accidenti a chi nun beve! Cari Vignaroli e non er 6 agosto il mio amico
fraterno Lino compie l'anni, er sor Lino pe impegni lavorativi purtroppo non può essere
presente alle fraschette, ma devo dire che quando potra riesse dei nostri lo aspetteremo a braccia aperte, so che partirai pe la francia sti giorni, me racomanno porta la bandiera dei vignaroli in alto (come farà er sor Dario in turchia..) non mi resta che alza il calice e beve alla tua salute! auguri!
sor Massimo

sabato 30 luglio 2011

29 Luglio 2011 fraschetta dar Diomira














FRASCHETTA BIRRA E SARCICCIA!
giorno 29-7-11

Luogo : HOSTARIA DE DIOMIRA
Ora : 20:45

PRESENTI

Sor Massimo Hostaria der Curato – Fratello Vignarolo
Sor Tarquinio Hosteria della Madonnuccia - Carnacciaro,Fratello Vignarolo
Sor Pasquale Hostaria der Minestraro– Fratello Vignarolo
Sor Giannetto Hostaria de Diomira –Locandiere,Ospitaro, Vignarolo, Magnarolo
Sor Zagaja Hostaria der Frate Punk – Fratello Vignarolo
Sor Angelo Hostaria der Turco - Fratello Vignarolo
OSPITI
Sor Gianfranco
Sor Massimo
Sor Fabrizio

Resoconto


Al mio arrivo, trovo Giannetto, Tarquinio e Zagaja all’opera, sotto la supervisione di Gianfranco.
Zagaja alla preparazione der Barbecue fori dall’Hostaria, nun ce se vede molto in quanto la lampada de fora all’hostaria s’è fulminata nel 1919.
Ad ogni modo, dopo i saluti iniziali, usciamo io, Zagaja e Tarquinio a farci 2 chiacchiere, mentre Giannetto si adopera nella cottura di tutto.
Mentre cominciamo a pasteggiare (abbiamo iniziato a pasteggiare alle 20.45 circa e abbiamo finito alle 00.20 circa, in maniera ininterrotta!) ci accordiamo sui temi del giorno: er zagara (ri)animatore a un villaggio vacanze, zagaja e giannetto’s love indagati dar Sor Pasquale, parlamo un po’ de cucina sulle “patate” soprattutto, sulle canzoni fatte bene, qualche lievo accenno con commenti coloriti sulla cooperativa der sor zagaja.

Ma parliamo del pasto :

– pennette all’nduja, Facioli al chili, bruschetta con salciccia, salciccie alla brace, wusterl alla brace, wrustel sfumati ar vino, pollo (er Sor Tarquinio cià dato mezzo pollo per uno!!), cocomero , 21 bottiglie di ottima birra da 66 cl l’una in tutto 13,5 litri de birra!!!




Si intervallano le magnate con momenti di poesia romana riporto le seguenti frasi:

Zagaja (mbriaco) dice a giovanni “te sei fatto n’culo così a fa sti facioli da stamattina e mo sanno de culo ”
- Zagaja a quelli della cooperativa @@@@#à……ulo e a soreta
-Bella sera…me te magno pure a te (giannetto)!
Fabrizio: a Giova sei un democristiano…..




Prosegue l’allegra serata tra canti, poesie , battute , con il solito clima allegro…bella serata
Un saluto all’assenti giustificati e alla prossima!!!

Sor Massimo (er Curato)

martedì 12 luglio 2011

14 Luglio i 37 anni der Gallinaccio







Lunga vita a Bacco, il 14 Luglio er Sor Marco compirà le sue 37 primavere, ultimamente er gallinaccio per motivi de lavoro ha dovuto lassa perde un pò
de fraschette e questo è na cosa che se sente, er Sor Marco è un vignarolo
tosto magna pe tre e beve pe quattro (storica è rimasta la sua vittoria alla super frasca della vigna
sul pluricampione sor Giannetto) per cui è sempre un piacere avello ar fianco (soprattutto pe finisse na boccia de vino), ripropongo sotto le sue foto il video dei
detti romani che su youtube è stato visto più di 22000 volte, nun me resta che salutatte fatte li mejo auguri e aspettatte co la boccia in mano alla prossima frasca.
sor Massimo

giovedì 7 luglio 2011

la Bolla de Sapone (der Sor Trilussa)


Dar granne Sor Trilussa:
La bolla de sapone..

Lo sai ched'è la Bolla de Sapone?
l'astuccio trasparente d'un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,

sballottolata senza direzzione,
pe' fasse cunnalà come se sia
dall'aria stessa che la porta via.

Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j'agnede incontro e la chiamò: - Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!

Er celo, er mare, l'arberi, li fiori
pare che t'accompagnino ner volo:
e mentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.-

La bolla de Sapone je rispose:
- So' bella, sì, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte de le cose,
sta chiusa in una goccia... Tutto quanto
finisce in una lagrima de pianto.

sabato 18 giugno 2011

CHIUSO PER FERIE


Per qualche giorno l'attività sarà ridotta ma il blog resta aperto e lo spazio dei commenti relativo a questa informativa sarà l'occasione per proporre dissertazioni senza tema fisso. Come in un bar virtuale, in compagnia degli amici abituali o di quelli occasionali. A presto

sabato 28 maggio 2011

FRASCHETTA "ER FAGIANO INNAMORATO"










RESOCONTO FRASCHETTA DEL 27/05/2011

ER FAGIANO INNAMORATO
Me sembra de sta dentro a un bosco!

Luogo : HOSTARIA DE DIOMIRA
Ora : 21:38

PRESENTI
Sor Paolo Hostaria della Sirena – Fratello Vignarolo
Sor Massimo Hostaria der Curato – Fratello Vignarolo
Sor Tarquinio Hosteria della Madonnuccia - Fratello Vignarolo
Sor Pasquale Hostaria der Minestraro– Fratello Vignarolo
Sor Giannetto Hostaria de Diomira – Carnacciaro,Locandiere,Ospitaro, Vignarolo, Magnarolo
Sor Zagaja Hostaria der Frate Punk – Fratello Vignarolo

OSPITI
Sor Gianfranco

Resoconto
Dopo la Fraschetta per i 4 anni della Grande Hostaria, tenuta presso il Grande Tempio, torno con il resoconto della serata. (per i 4 anni, si è volutamente saltare il resoconto)

Al mio arrivo, trovo Giannetto, Tarquinio e Zagaja all’opera, sotto la supervisione di Gianfranco.
Zagaja sembra patire un po’ di caldo, ed in effetti, è fracico de sudore: la cottura del fagiano, dei cibi, e la preparazione in genere, o affaticano un po’. Il Colpo de grazia, je lo da la casa tappata completamente.
Ad ogni modo, dopo i saluti iniziali, usciamo io, Zagaja e Tarquinio a farci 2 chiacchiere, mentre Giannetto si adopera nella cottura di tutto. Ci tengo a precisare che, ad occhio e croce, Giannetto doveva essere già ubriaco per il seguente motivo: a cena eravamo previsti in 8/9, ma si vede che ci vedeva o contava doppio, perché tranquillamente ci magnavamo in 20!!!
Arrivano anche Pasquale e Massimo, mentre ci giunge la disdetta der sor Angelo er Turco, disdettta tardiva che gli costerà 2 bocce de vino alla prossima frasca!
Mentre cominciamo a pasteggiare (abbiamo iniziato a pasteggiare alle 21.45 circa e abbiamo finito alle 00.20 circa, in maniera ininterrotta!) ci accordiamo sui temi del giorno: il fagiano ovviamente, le canzoni fatte bene, le olive non piccanti e quelle piccanti e infine, i porcini.

Ma parliamo del pasto:

Prosciutto e melone (e il prosciutto era davvero uno zucchero!) – Salame e formaggi – Olive non piccanti ma quando le magnavi invece erano piccantincazzate – Facioli alla Trinità (alla Bud&Terence per capirci) – Pappardelle ai funghi porcini – Coratella a go go – Uno stormo di fagiani in un pentolone – Vini a più non posso, dal rosso, al bianco, al superiore, allo spumante finale.

Pasteggiato si…se semo abboffati, dunque, abbiamo abboffeggiato (da dire con tono anche un po’ snob…si esatto così, tenendo i baffi lunghi con 2 dita e accennando una risata forzata: “abbiamo abboffeggiato oh oh oh”)

Il vino, mi sta accompagnando anche durante questo resoconto.

Si intervallano le magnate con momenti di poesia romana (con le morali spiegate da me, penso che aprirò una rubrica del tipo “L’angolo della morale der Sor Paolo - la morale o la sai, o te fa ‘na morale così!!!”) e delicatissimi momenti di disquisizioni sempre incentrati sui massimi sistemi; dal retro del resoconto, riporto le seguenti frasi misteriose:

-mentre famo foto Zagaja dice “L’ARTRO GIORNO UN PORCINOOOO!”
-neròpelo
-Giovanni c’ha la Grijia
-Bella sera!
-Meno male che Pasquale nun guida

Sulla parte anteriore invece, c’è una frase che non riesco a decifrare e che penso(spero) sia stata scritta da qualcun altro. Chiederò lumi ar sor Massimo, ma azzardo una traduzione:

…la soera costa(CAMBIA percatone che è ines)

MAH!

Dopo aver deciso di consacrare la prossima frasca a una semplice ed efficace Salsicciata con Wurstel e Birra (ancora dovevamo finì de magnà e già pensavamo a che magnasse fra 2 mesi…), diamo spazio all’arte raffinata del canto, dove ci siamo cimentati nel cantare Fiori Trasteverini… c’è anche il video, e l’ho visto: un branco di stonati, scompagnati beoni che cantano assolutamente ognuno per conto proprio, una canzone diversa dall’altra. Un momento meraviglioso.
Er sor Zagaja poi ci saluta in anticipo, affaticato dal caldo, dal ginocchio dolente e dal lavoro. Ne approfittiamo per dedicargli un brindisi, e che se lo famo mancà?

Quando la sera volge al termine, Giannetto spara ulteriori cartucce proponendoci un bianco Superiore che ha fatto felice Pasquale e infine, uno spumante…uno champagne…bho, aveva bollicine ed era bianco, di piu non ricordo…ero più intontito dal cibo che dal vino.

Mentre riporto macchie di fagiano e vino sul resoconto, ci avviamo al rito del sigaro, che chiude la sera.

Il rientro alle case è felice e sereno, e mentre torno, me faccio ‘nartra cantata! Stonata ovviamente!

LUNGA VITA A BACCO E ACCIDENTI A CHI NUN BEVE
Sor Paolo – Scrivano Pubblico – Già Poeta d’Hostaria – Custode dell’Hostaria della Sirena – Ubbriacone – Campione assoluto con Tarquinio nelle discipline di carte di Briscola,Scopa,Scopone Scientifico

mercoledì 18 maggio 2011

20 MAGGIO LI 43 ANNI DER CURATO







LUNGA VITA A BACCO ! ER 20 MAGGIO COMPIRO' 43 ANNI, PER L'OCCASIONE FARO'
UN BRINDISI ALLA SALUTE DE TUTTE LE PERSONE CHE MI SONO CARE , AUGURANDO
LORO OGNI BENE! ...Carpe diem quam minimum credula postero......!
ALLA VOSTRA!

sabato 14 maggio 2011

Un’avventura co’ li granchi (in romanesco come se parlava)


Dar Granne Sor Maurizio un racconto de Roma de na vorta:

E mo v'aricconto de' quela vorta che semo annati a Piazza Vittorio.... abitavamio ancora in via Cicerone, vicino ar palazzaccio(palazzo di giustizia a piazza Cavour) Mi padre fa a mi madre.."Lucià, me va 'na zuppa de granchi ch'è parecchio che nun se fa... vado co' Maurizio a Piazza Vittorio a comprà un po' de granchi ….ciao".
Dovete da sapè che a Piazza Vittorio 'na vorta, c'era er mejo mercato de Roma e li s'arisparambiava (risparmiava) de parecchio.

Piazza Vittorio stà all'Esquilino a noi abitevamo in Prati e pe' arivacce, dovessimo da prende er tramve. Allora c'era la circolare che faceva er giro de Roma e prennessimo la la circolare rossa.
Mò sto tramve era snodato e da regazzino me ce divertivo tanto a mette li piedi su la piattaforma rotonda interna che a ogni curva girava.

Arivamo ar mercato e ‘nnamo subito ar settore der pesce e trovamo li granchi vivi che se moveveno. E mo' ndo' li mettemo ?" fa mi padre? Poi me fa:"Cori Maurì, va'comprà 'n pilone cor coperchio così ce li mettemo drento"

M'attraverso de corsa tutto er mercato , me compro sto pilone e lo riporto a papà che già era inguaiato perchè er pesciarolo javeva dato un cartoccione ma li granchi dar de drento voleveno sortì de fora e nun ne volevano sapè gnente de stassene boni Allora, finalmente, piamo sto cartoccione, lo votamo drento ar pilone, chiudemo er coperchio e tutto s'accomoda.
E' fatta...pensavamo...io e papà.

Salimo sur tramve, aripjamo la circolare e se mettessimo a sede proprio su li sedili che staveno davanti a la piattaforma girevole.... io, che me portavo la pila, la poggio pe' tera e me metto a sede vicino a papà.

Solo che nun m'ero accorto che una parte della pila poggiava su quella dannata piattaforma. Alla prima girata der tramve stà piattaforma se move, comincia a girasse, se porta apprresso la pila e la manda a sbatte sulla parete der tramve..... aprete cielo……. la pila casca , s'opre er coperchio e li granchi sortono de fora e cominceno a core come matti pè tutto er tramve.

Ve potete da immagginà quer ch'è successo.... certe donne so' salite sui sedili, antre se so messe a strillà e a dì' " aaah che schifooo" N'antra pe' core, ha 'nciampicato e ha sbattuto co la panza ar manubrio der sedile.. lì ndove uno s'aregge.
L'ommini camminaveno in punte de' piedi pe nun trovasse li granchi sotto le scarpe ma ‘gni tanto se sentiva un crac der quarcheduno che je metteva li piedi sopra.Mo, dovete poi da sapè che la circolare era piena de gente che scarpitava mentre li granchi corevano de qua e dellà fra li piedi.

Er tramviere intanto, te ferma er tramve ner sentì tutta sta caciara e opre le porte mentre io e mi' padre corevamo appresso a li granchi pe rimetteli 'n de la pila ma stavamo piegati in due pe' le risate che li per lì ce veniveno spontanee e, pe' fortuna, che quarcuno de bona volontà ci'ha dato 'na mano e semo riuscito a ripialli tutti ... o quasi, sarvo quarchedduno che è sortito dar tramve. "Li devi pià così" - me faceva mi' padre" -co' du' dita... dalla parte che nun ci'hanno le tenaije, co' un dito sulla panza e uno sulla schina". Intanto però certi granchi s’arampicaveno sulle scarpe e su le carze delle donne mentre artri pe li pantaloni dell’ommini

Inzomma , ce voleveno fa pagà er bijettoo pe’ ‘gni granchio perché nun se poteveno portà bestie ner tranve. Poi er vetturino ha arzato le spalle, ha richiuso le porte e è ripartito ma quanno semo scesi deve avè tirato un ber sospiro de sollievo ma un par de risate se l’era fatte pure lui.
A casa, mi madre e mi nonna e mi sorella, se so sganasciate, che vor dì che se so mezze slogate le mandibole da le risate, quanno j ‘ avemo detto der fattaccio.... Noi, un po’ de meno, dopo l'agitazione che avevamio passato.
.
In compenzo la zuppa è stata proprio bbona e magnata co' tutti li sentimenti de gradilla... e 'n pò anche pe' vennicasse de li grancacci.

Ecco, questo è stato n'antro momento bello ,e adesso ancora ce rido, tanto che l’ ho già ariccontato a li nipoti mia ma che aricorderò sempre con tanto piacere e tanta nostargia de tempi felici, senza penzieri e co’ papà che me dava sicurezza
ve saluto
maurizio

venerdì 6 maggio 2011

10 Maggio li 42 anni der Turco!





Auguri de core ar Turco sempre presente, sempre attento che er bicchiere sia sempre pieno (soprattutto er suo), un grande vignarolo! Alla tua salute!Massimo